Il Tribunale di Ivrea, con sentenza del 20 luglio 2021, ha condannato Unicredit S.p.A. per l’errata indicazione del TAEG in un contratto di prestito personale. Il giudice ha accertato che il TAEG effettivo (12,494%) era superiore a quello dichiarato (9,18%), poiché non includeva i costi delle polizze assicurative collegate al finanziamento.
La banca è stata condannata a restituire 8.979,77 euro al cliente per somme indebitamente percepite e a ricalcolare il piano di ammortamento applicando il tasso BOT, come previsto dall’art. 125-bis del TUB. Unicredit dovrà inoltre pagare le spese legali, liquidate in 2.000 euro, e sostenere integralmente i costi della consulenza tecnica d’ufficio (CTU).